Lo sapevi che le parole “pagano” e “paganesimo” si fanno latrici di una storia lunga secoli e che avvolge un’intera comunità? Proviamo a ricostruirla brevemente ricorrendo proprio allo studio etimologico.
Per capire che cosa intendiamo con il termine “pagano” in relazione al mondo classico, dunque greco-romano, è utile fare ricorso allo studio etimologico e alle definizioni del vocabolario.
Partiamo, quindi, con l’ipotesi più ricorrente e che, effettivamente, trova ampia accoglienza dalla comunità accademica poiché sembrerebbe molto in linea con i modi dell’imporsi del cristianesimo e il suo sovrapporsi alle religioni preesistenti (te ne ho parlato meglio nell’articolo sugli incantesimi e il sincretismo religioso).
Pagano = campagnolo
Pagano
agg. e s. m. (f. -a) [lat. paganus, quindi propr. «abitante del villaggio», e più tardi «pagano»; il mutamento di sign. potrebbe essere dovuto al fatto che l’antica religione resistette più a lungo nei villaggi che nelle città.
Fonte: Vocabolario Treccani
Il termine “pagano” pertanto sarebbe legato alla campagna, dove il paganesimo resistette con pervicacia. Il sentire di comunità dei luoghi rurali, infatti, è strettamente legato alle tradizioni e alle attività agresti-pastorali scandite proprio dal calendario stagionale e direttamente rispondenti alle festività e alle divinità del pantheon greco-romano.
Cristiani = soldati di Dio
Pagano
secondo altra ipotesi paganus, che aveva già nel lat. class. il sign. di «civile, borghese, non militare», contrapponendosi quindi a miles, avrebbe acquistato il nuovo sign. perché i primi cristiani, che si consideravano militi di Cristo, chiamavano pagani, cioè «borghesi», gli infedeli.
Fonte: Vocabolario Treccani
Tutt’oggi, i cristiani, riferendosi alla loro comunità, utilizzano la locuzione “soldati di Dio” o “soldati di Cristo” soprattutto in relazione al sacramento della Cresima.
Pagano come entità religiosa
Pagano
più recentemente si è sostenuto che il pagus era un’entità non soltanto sociale ma anche religiosa, con proprie feste pubbliche sacre (paganalie), sicché paganus sarebbe stato colui che si manteneva fedele ai valori sacri tradizionali del pagus].
Fonte: Vocabolario Treccani
Pagano e paganesimo vs. cristiano e cristianesimo
Ma come e quando pagano e paganesimo vengono utilizzati in contrapposizione al cristianesimo?
Ebbene, le due parole entrano ufficialmente a far parte del lessico cristiano intorno al 380, dopo l’ editto di Tessalonica, emanato da Teodosio I il Grande e quindi con l’imposizione del cristianesimo come religione ufficiale dell’impero romano e mettendo al bando tutto ciò che riguardava la “vecchia religione”.
Così, per la prima volta, le due sfere vengono contrapposte ufficialmente attraverso il ricorso al lessico. Ciò che è pagano, da quel momento, diviene perfino sinonimo di sventura in antitesi con ciò che è cristiano e che viene invece percepito come giusto.
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